In vacanza nei borghi marinari siciliani: pescaturismo e ottima cucina di mare

Dal mare alla cultura legata alla pesca con le sue tradizioni antiche che si rinnovano. Non solo spiagge, dunque: il turista appassionato che non rinuncia alla ricerca degli antichi sapori e dei riti legati ai mestieri del mare, trova in Sicilia infiniti spunti per una vacanza dal sapore davvero speciale.

Castellammare del Golfo

I borghi marinari hanno recuperato il meglio delle loro tradizioni unite ad un patrimonio artistico e culturale di grande richiamo. Mazara del Vallo, Sciacca, Licata, Porticello, Marzamemi, Portopalo di Capo Passero, sono oggi le marinerie più significative per numero di pescherecci e quantità di pescato che vola sui mercati del nord, ma non meno affascinanti sono i borghi di antica origine la cui storia è legata al mare come Cefalù, Giardini Naxos, Milazzo, Marsala, Menfi.

Sant’Elia Sicilia – Foto Instagram @oltrelecolonnedercole

Attorno alle grandi tonnare di Sicilia, alcune attive, altre dismesse o trasformate in spazi ricettivi, si ritrova tutto il sapore della civiltà mediterranea. Come a Marzamemi in provincia di Ragusa, dove la grande tonnara con la chiesetta del ‘700 che si apre sulla piazza basolata, ingloba i corpi bassi in pietra viva trasformati per la fruizione turistica in un bar ed altri punti di ritrovo e consentono di godersi lo spettacolo della piazza. A Portopalo di Capo Passero (Siracusa), a Favignana (Isole Egadi) e a Scopello (Trapani) sorgono le altre grandi tonnare che testimoniano un pezzo dell’economia siciliana che non esiste più.

Tonnara di Monte Cofano – Custonaci

È questa la patria di una gastronomia di terra e di mare ancora autentica e di grande qualità. Da qui, oltre che da Lampedusa (Isole Pelagie), provengono i rinomati prodotti legati al tonno che giungono sulle tavole di tutta Italia. La bottarga, uovo di tonno essiccato secondo gli antichi rituali di una volta, è la regina sulla pasta, da gustare accompagnata dai pomodorini essiccati, in salse e paté dal gusto deciso. In queste borgate di mare non è difficile gustare, in piccole trattorie alla buona, un cous cous di pesce come quelli di una volta: ricetta tunisina, semola incocciata (lavorata) da mani sapienti, insuperabile zuppa con pesce di giornata con quello che regala il mare: cernie, scorfani, pesce cipolla, aragosta, ma anche verdure quali melanzane, zucchine, peperoni e patate. Per finire le ottime granite al caffè, o alla frutta, melone, gelsi, mandorla o fichi, accompagnate da un’altra specialità locale, i dolcetti di mandorla.

Cous Cous di Pesce alla Trapanese

Mazara del Vallo e Marsala (Trapani) sul versante occidentale, sono i paradisi della vacanza legata al mare ed alle sue risorse. Qui è una festa al mattino presto andare al mercato del pesce per assistere alla vendita del pescato. Lungo le assolate banchine dei porti pescherecci, è facile incontrare i pescatori che con le tipiche imbarcazioni in legno modernamente attrezzate, durante i periodi di ferma, portano in mare i turisti interessati a conoscere storie e tecniche di pesca con le reti o alla traina. È la pescaturismo, dall’alba al tramonto, momenti indimenticabili che si concludono con l’immancabile spaghettata a bordo a base di pesce appena pescato. È il gusto semplice del mare che rimarrà impresso: la pasta con l’anciova (estratto di pomodoro, pasta di acciughe, aglio, peperoncino e mollica tostata) oppure il tonno fresco con cipolla, capperi e pomodoro.

Favignana – Pescaturismo

Della gastronomia del mare c’é chi ha fatto veri santuari per gourmet unendo la magia del tramonto sul mare africano alla sapienza di chef in grado di conservare gli antichi sapori pur innovando la tradizione. È il caso di Menfi, piccolo borgo di mare affacciato sul litorale agrigentino, ma non sono da meno i ristoranti delle borgate marinare storiche del palermitano, del catanese e del messinese.

Fonte: Sicilia, viaggio al cuore dell’Isola – Regione Siciliana Assessorato al Turismo

Precedente Sarde "a chiappa" : come mangiare un panino di sarde imbottito ... di sapori Successivo Sapevate che a Trapani soggiornò Carlo V l'imperatore del Sacro Romano Impero?