In vacanza nel cuore della Sicilia: il fascino del turismo rurale e delle terme.

Per la maggior parte ad antica vocazione agricola, le vaste campagne dell’interno dell’Isola, producono ancora oggi grano, olio, agrumi e sempre più vini pregiati apprezzati in tutto il mondo. Intensa è ormai l’attività di trasformazione dei prodotti della terra, dal pane ai formaggi, agli insaccati, alle verdure, alle conserve sottolio.

Attorno ad un ambiente rurale di forte suggestione, dalle tinte abbaglianti del giallo e del verde, cresce l’offerta di itinerari eno-gastronomici, mentre è ormai una realtà affermata l’agriturismo, ovvero la vacanza in fattoria. Bagli e masserie, ville e casolari dove sino alla fine del secolo scorso la vita era regolata dai ritmi della semina e del raccolto, offrono oggi ospitalità in appartamenti con ogni comfort dove trascorrere vacanze all’insegna del totale relax.

Qui profumi e sapori della tavola sono quelli di un tempo, ed il turista che alloggia in azienda riscopre la vita di campagna, partecipando su richiesta alla raccolta dei prodotti del frutteto e dell’orto, alle produzioni del vino e dell’olio, alla cottura a legna del pane, alla rituale preparazione della ricotta e del formaggio.

Terme di Segesta

Ma la Sicilia sa offrire anche pause tonificanti per gli amanti delle terme e del benessere, fatto noto già agli Arabi che hanno lasciato a Cefàlà Diana (Palermo) un incredibile impianto termale ante litteram. In tempi più recenti si aprono le porte di molti centri termali quali Sciacca (Agrigento) e Acireale (Catania); Geraci Siculo (Palermo), nota per le proprietà oligominerali dell’acqua; Montevago (Agrigento) e Calatafimi/Segesta (Trapani) assai frequentate per le piscine naturali di acque calde sulfuree; ed infine i centri termali di Alì Terme e Terme Vigliatore (entrambi in provincia di Messina), Termini Imerese e Sclafani Bagni (Palermo), Castellammare del Golfo (Trapani), Lipari e Vulcano (Isole Eolie).

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