Italiani a Londra, “ci dicono che siamo esagerati perché ci manca la mamma.”

Sono giorni che l’Italia si trova ormai in uno stato di Freeze, tutto chiuso, tutto bloccato, tutti a casa. Infinite le polemiche che si sono create a seguito del rientro di massa di molti, giovani e non, dalle regioni del Nord Italia.

Ma ci sono dei ragazzi che in questo momento stanno vivendo reali momenti di panico, e parliamo in particolare degli italiani che studiano o lavorano a Londra, o comunque su territorio inglese “Negozi aperti, no mascherine, no distanziamento: nessun cambiamento dalle settimane passate”, “Siamo molto impauriti”, “Ci dicono che siamo esagerati perché ci manca la mamma”, “Siamo italiani anche noi, non abbandonateci”. Queste sono solamente alcune delle testimonianze che si possono trovare sul web. E ovviamente insieme a loro sono preoccupate anche le famiglie.

E mentre Di Maio promette un accordo con Alitalia per far rientrare i migranti, al momento la compagnia propone dei costi per volare assolutamente fuori luogo. “I biglietti costano oltre 600€, e non abbiamo alcuna garanzia di quello che succederà una volta rientrati sul territorio italiano. La Farnesina completamente INEFFICIENTE.” Racconta Simona, che insieme al fratello sta affrontando questa situazione, in uno stato d’ansia difficile da controllare, vista la superficialità di molti nei confronti del Coronavirus. Testimonianza questa, che non differisce molto da quella di Bruna, che insieme al suo fidanzato sta attraversando un’odissea per rientrare a casa, e anche lei dice “L’ Ambasciata Italiana non ha saputo fornirci alcun aiuto, siamo stati abbandonati completamente. Se non avessimo avuto dei risparmi da parte sarebbe stato impossibile rientrare, ma molti giovani sono bloccati proprio per questa ragione, il Governo faccia qualcosa per farlo rimpatriare”.

Il premier Boris Johnson fino a tre giorni fa di fatto non aveva preso proprio nessuna misura. Aveva detto che “tanti avrebbero dovuto prepararsi a perdere prematuramente molti dei propri cari”. Si puntava sull’“immunità di gregge”, ovvero, come ha detto il consigliere scientifico del governo Patrick Vallance, sul momento ancora molto lontano in cui le persone già guarite o contagiate dal virus avrebbero raggiunto il 60% della popolazione e fatto finire l’epidemia, dopo però magari migliaia di morti.

Boris Johnson ha fatto ieri una parziale marcia indietro invitando i britannici “a uscire di casa solo per i servizi necessari o per esercizi fisici distanziati dagli altri, a ridurre gli spostamenti, a lavorare da casa e a limitare i contatti”.

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