La CICORIA, la verdura che fa bene a intestino, reni e cuore.

La cicoria é un’erba selvatica che cresce durante la bella stagione. É caratterizzata da un gusto amarognolo, le sue foglie sono ricche di principi attivi in grado di svolgere un’azione depurativa e drenante. Le sue radici possono essere utilizzate per la preparazione del caffè di cicoria, in grado di stimolare i processi digestivi e la funzionalità intestinale proteggendo il cuore: una bevanda ad alto contenuto di polifenoli che ha anche un effetto antiossidante e antiage.

Ricette con la cicoria

Una volta bollita, puoi condire la cicoria con un filo di olio extravergine a crudo e qualche goccia di aceto, oppure succo di limone fresco. Aglio, olio e un pizzico di peperoncino, così si cucina nel Lazio: la cicoria ripassata in padella alla romana, come vuole la tradizione, è facile da preparare e può accompagnare piatti di carne o pesce. Via libera alla fantasia con le varianti a base di erbe aromatiche come la salvia e il timo, insieme alle acciughe e alle mandorle per ritrovare i sapori della cucina povera di una volta trasformando la cicoria all’insegna dei profumi del Mediterraneo. Una gustosa alternativa è la cicoria catalogna in forno, condita con pomodorini maturi, capperi, mollica di pane, olive, aglio e un filo d’olio: un sugo stuzzicante per condire la pasta. La minestra maritata, ‘a menesta ‘mmaretata, tipica del territorio napoletano utilizza, invece, cicoria e borragine insieme alla carne e al pecorino per un primo piatto da cuocere lentamente, aspettando che gli ingredienti si leghino fra loro creando una magica alchimia.

I benefici della cicoria

Apprezzata nella cucina di molti Paesi, è utilizzata per molte ricette tipiche, dalle torte salate alle minestre. Inoltre, l’infuso a base di Cichorium intybus può essere utilizzato per contrastare i calcoli renali. Stimolante e rimineralizzante, costituisce un ingrediente ottimo per un’insalata da sfruttare per una dieta detox. Grazie alle proprietà delle erbe amare come la cicoria migliorerai le funzionalità epatiche, aiutando il lavoro dei reni e dell’intestino. Senza contare il piacere di raccoglierla, fresca, nei campi e ritrovare il sapore delle antiche tradizioni.

Precedente La biologa siciliana Concetta Castilletti ha isolato il Coronavirus Successivo Le “Minne di Sant’Agata”, la storia del dolce che da scandalo.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.