La coppola, il copricapo diventato simbolo della storia della moda in Sicilia.

Se immaginiamo una giornata di agosto con un caldo torrido vicino a Trapani, Taormina o Palermo, su una delle spiagge più ambite? Da un lato lo splendido mare, e dall’altro il cuore arido che dona un sapore di storia e tradizioni. Sullo sfondo vediamo un contadino … e sopra la sua testa? Che domanda: una “coppola”. Questo tipico berretto piatto siciliano, ma anche calabrese e sardo, è il simbolo dell’Italia meridionale. Inizialmente popolare in Inghilterra nel XVIII secolo, a partire dalla metà del XIX secolo si diffuse tra le classi inferiori e all’inizio del XX secolo fu, in Italia, il copricapo di chi guidava un’auto, quindi i cacciatori e anche quelli che proseguirono cavallo. Il suo tessuto? La tipica “coppola” è in tweed, ma la puoi trovare anche in lana e, più raramente, in pelle o pelle scamosciata. In estate è possibile trovarlo in tessuti freschi come lino e cotone. Oggi il cappello “coppola” è diventato un accessorio di moda urban-chic per chi vuole mostrare la sua personalità in modo informale e informale. Vedere per credere!

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