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La cripta del Duomo di Messina, un incantevole tesoro poco conosciuto, luogo del cuore del FAI

La cripta del Duomo di Messina è stata costruita nel 1081, su richiesta del Re normanno Ruggero II, quando fu costruita la Chiesa Madre di Messina. Fu inaugurata dal Re svevo Enrico IV.

E’ una “chiesa sotterranea”, che fu chiamata “Santa Maria sotto il Duomo”, sopravvissuta a terremoti e alluvioni. All’interno di essa i corpi dei defunti venivano messi ad essiccare attraverso un procedimento di mummificazione naturale; lì è visibile ancora lo “scolatore di cadaveri”.

Si accedeva ad essa attraverso due scale a chiocciola (poi eliminate) dalle absidi soprastanti. La struttura presenta volte a crociera sostenute da colonne di epoca Greca e Romana. Veniva utilizzata sia per celebrare messe che in caso di riunioni dei vescovi della Diocesi. Molti i pellegrinaggi che vi facevano i marinai dopo essere sbarcati al vicino porto di Messina.

Quando la cripta fu affidata alla congregazione Schiavi della Madonna della Lettera, nel 1600, le venne cambiato il nome che divenne “Nostra Donna della Lettera” e fu abbellita con con stucchi, statue e affreschi in stile Barocco e furono create due piccole cappelle.

Affresco

Soltanto poco più di un decennio fa non se ne conosceva l’esistenza. Era il 28 marzo del 2009 quando decine di migliaia di messinesi la scoprirono per la prima volta. E’ uno dei più grandi e ben conservati “tesori nascosti” della città dello Stretto. Il bene è stato inserito fra i “Luoghi del Cuore” del Fai, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Grazie al Fondo ambiente italiano, furono ben 25mila i cittadini che andarono a visitare la Cripta e restarono a bocca aperta di fronte alle meraviglie di questo gioiello storico e architettonico, del Duomo di Messina che in pochi giorni divenne il monumento più visitato d’Italia nelle Giornate di Primavera. 

 

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