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La grotta delle Trabacche, una catacomba, tra abbandoni e notorietà: patrimonio universale

La Grotta delle Trabacche si trova immersa nella campagna ragusana in Contrada Buttino, in un paesaggio di muretti a secco, macchia mediterranea e masserie dislocate nei campi. Dista circa 5 Km dal centro abitato di Ragusa ed è completamente nascosta tra i muretti a secco e la vegetazione, dietro un cancello.

La Grotta delle Trabacche si presenta come una piccola catacomba scavata nelle rocce di natura calcarea propria dei monti Iblei. Per la sua forma e per le sue dimensioni, si colloca intorno al IV sec. d.C. . All’interno si trovano due grandi sarcofagi a baldacchino, che troneggiano al centro della camera affiancati da colonne scavate anch’esse nella roccia. Altre cavità con dei sepolcri sono dislocate lungo le pareti.  Altre tombe si trovano sotto il livello del pavimento e sono perfettamente visibili.

Molto suggestiva la luce che entra da un “oculo” posizionato all’incirca al centro della grotta. Tale apertura, oltre alla luce faceva anche entrare l’acqua piovana. Per evitare allagamenti, il pavimento venne costruito in leggera pendenza ed un’apposita canaletta di scolo si dipartiva per eliminare l’accumulo di acqua.

Il sito, riportato alla luce durante una campagna di scavi condotta negli anni 90 da un gruppo di archeologi guidati dall’archeologo Giovanni Distefano, è conosciuto come le Cisterne della Malga. Infatti la vicina contrada denominata  “centopozzi”, presenta numerosi pozzi, probabilmente i resti di un sistema di raccolta delle acque piovane, per il fabbisogno dei villaggi costruiti sull’altopiano e numerosi fori ed ipogei scavati nella roccia.

Di recente, il sito ha acquisito grande notorietà poiché è stato girato un episodio della fiction “Il Commissario Montalbano”. Si tratta in particolare dell’episodio ” Il Cane di Terracotta”:  il commissario Montalbano ritrova qui i corpi di due fidanzatini  e un cane di terracotta che dà il nome appunto all’episodio.

Per visitare la grotta delle Trabacche è necessario armarsi di scarpe da ginnastica: ci sono da saltare almeno dieci muretti prima di raggiungerla, ma ne vale la pena.

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