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La leggenda dei due fratelli che in Sicilia costruirono due delle chiese più belle del mondo

Si racconta che Guglielmo II, detto il Buono, succeduto al padre, sul trono del regno di Sicilia nel 1166, a soli dodici anni, colto da stanchezza, per rifugiarsi dalla calura, si sarebbe addormentato sotto un grande albero di carrubo, mentre era a caccia nei boschi di Monreale. In sogno gli apparve la Madonna, a cui era molto devoto, che gli rivelò il segreto di una “truvatura”, che in siciliano altro non sarebbe che un immenso tesoro, con queste parole: “Nel luogo dove stai dormendo è nascosto il più grande tesoro del mondo: dissotterralo e costruisci un tempio in mio onore”.

A queste parole, la Vergine scomparve e Guglielmo, fiducioso del sogno rivelatore, ordinò ai suoi sudditi di sradicare il carrubo e di scavargli intorno. Con grande meraviglia i sudditi portarono alla luce un tesoro in monete d’oro come mai se ne erano visti prima di allora e questo fu subito destinato alla costruzione del grande Duomo di Monreale.

Duomo di Monreale: mosaico bizantino che raffigura Re Guglielmo II che offre la Cattedrale alla Madonna

La leggenda vuole che contemporaneamente il fratello, conosciuto come Guglielmo il Cattivo, si sia occupato della costruzione della Cattedrale di Palermo. Per i due questa diventò subito una vera e propria sfida, con l’obiettivo di superare l’avversario in magnificenza e bellezza.

Guglielmo il buono si concentrò più sull’abbellimento interno del duomo, tappezzando le pareti della chiesa di mosaici d’oro, poiché accostava il concetto di bello all’essere umano, che fondamentalmente, secondo il suo punto di vista, doveva bello più nell’aspetto interiore che esteriore. Al contrario Guglielmo il cattivo curò maggiormente l’aspetto esterno della cattedrale di Palermo, poiché per lui la bellezza esteriore era quella che contava di più.

Cattedrale di Palermo

A termine dei lavori i due fratelli visitarono le rispettive cattedrali restando colpiti da quello che mancava alle loro e che l’altro aveva fatto e disperati prima l’uno e poi l’altro si tolsero la vita.

La costruzione della grande cattedrale di Monreale venne avviata nel 1172 e terminò nel 1267. Essa venne concepita dapprima come chiesa dell’annessa abbazia benedettina, indipendente dall’arcidiocesi di Palermo. Nel 1178, l’abate Guglielmo ottenne che fosse eretta l’arcidiocesi metropolitana di Monreale e la chiesa abbaziale ne divenne la cattedrale.

Tanti furono gli interventi di restauro e ampliamento avvenuti nei secoli successivi. Nel Cinquecento venne realizzata gran parte della pavimentazione interna e costruito il portico lungo il fianco sinistro della basilica, mentre quello della facciata principale fu aggiunto più tardi nel XVIII secolo. Nel 1811 un incendio distrusse il soffitto, che fu ricostruito tra il 1816 e il 1837.

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