La Madonna con Bambino nella Chiesa di S. Maria di Gesù a Trapani: il capolavoro di Andrea Della Robbia

di Sergio Pace

Il centro storico di Trapani, costellato di antiche chiese, palazzi nobiliari e architetture, vanta una straordinaria ricchezza di tesori ed opere d’arte. Scoprire e venire a conoscenza di straordinari capolavori artistici è sempre un’importante occasione di arricchimento culturale e personale.

Madonna con Bambino (1475) di Andrea Della Robbia, commissionata dalla famiglia Staiti, presso la cappella di Santa Maria degli Angeli della Chiesa di Santa Maria di Gesù di Trapani

Lo è di più se questi capolavori fanno parte del patrimonio storico ed artistico della città in cui vivi. In questo caso l’attenzione verrà posta sulla terracotta invetriata raffigurante la Madonna con Bambino, opera del celebre scultore e ceramista fiorentino Andrea Della Robbia (1435-1525), collocata presso la Cappella di Santa Maria degli Angeli nella Chiesa di Santa Maria di Gesù, ubicata nell’attuale via Sant’Elisabetta. Considerata una delle più belle e forse più sottovalutate chiese di Trapani, la sua costruzione risale alla metà del XVI secolo. Proprio qui trovarono sistemazione i Francescani Minori Osservanti, dal momento che furono costretti ad abbandonare la loro originaria sede, prossima alla chiesa Santa Maria dei Greci (fuori le mura di levante della città), oggi attuale via Spalti, per ordine dell’imperatore Carlo V  che in quella zona aveva predisposto la costruzione della Caserma dei suoi gendarmi. 

Chiesa di Santa Maria di Gesù a Trapani, via S. Elisabetta. Il Venerdì Santo nella cappella del SS. Crocifisso, si svolge la tradizionale Discesa del Cristo dalla Croce.

La chiesa, di stile gotico-rinascimentale, presenta una facciata a capanna con portale strombato, con colonnine e pilastri. Sopra il timpano del portale si trova una nicchia a forma di conchiglia. All’interno la chiesa è costituita da tre navate, con colonne in muratura, tre absidi poligonali coperte da volte a lunette, archi acuti a tutto sesto, soffitto con coperture a capriate lignee. Pregevoli opere sono custodite al suo interno, come il quadro di San Diego e la “Porziuncola” di Domenico La Bruna o i quadri raffiguranti S.Elisabetta e la Vergine Maria attribuiti al Carreca, ma l’opera che desta particolare interesse e che possiamo considerare come il fiore all’occhiello della chiesa è senz’altro la succitata quattrocentesca Madonna con Bambino, in terracotta invetriata, di Andrea Della Robbia. Nipote di Luca della Robbia, Andrea si specializzò nella tecnica della ceramica policroma invetriata, inventata proprio da suo zio. La bottega di via Guelfa, ereditata proprio dallo zio, registrò lauti guadagni grazie alle produzioni di Andrea Della Robbia, in particolare gli innumerevoli rilievi destinati alla devozione privata raffiguranti la Madonna (a mezza figura) con Bambino o l’Adorazione. Ad arricchire queste opere contribuivano figure di cherubini ed angeli, con cornici fatte di tralci o ghirlande di frutta e fiori. Sui libri di storia dell’arte lo scultore e ceramista fiorentino viene molto spesso associato ai celebri dieci medaglioni, raffiguranti putti in fasce, commissionati dal priore dello Spedale degli Innocenti a Firenze, per decorare il loggiato esterno che si affaccia su piazza SS. Annunziata, costruito su progetto di Filippo Brunelleschi. La Madonna con Bambino di Andrea Della Robbia, espressione dell’arte rinascimentale toscana, è custodita presso la Cappella di Santa Maria degli Angeli o Cappella Staiti, nell’abside della navata di destra. L’opera, realizzata con la tecnica della ceramica , invetriata e smaltata, è un vero gioiello, uno dei più interessanti soggetti di Madonna con Bambino di Andrea Della Robbia che possiamo trovare in Sicilia. Impreziosita dallo splendido baldacchino marmoreo realizzato da Antonello Gagini nel 1521, tutt’attorno sono raffigurati puttini ed elementi con festoni, foglie e frutta. La Madonna con Bambino rappresenta una sintesi  dei caratteri artistici ed espressivi che il Della Robbia ha maturato negli anni: uso di più colori per ottenere un notevole numero  di effetti psicologici; forme plastiche ed eleganti; intensa espressività. Secondo Francesco La Grassa Patti, esperto di questa faenza robbiana,  a questa Madonna con Bambino va conferito il primato per perfezione plastica, per grandezza di misura e per le forme eleganti rispetto alle altre terracotte smaltate in Sicilia. Come in molte sue opere, anche in questo caso Andrea Della Robbia è stato in grado di conferire alla sua creazione un concentrato di misticismo ed eleganza plastica. La Madonna regge il Bambino con il braccio destro ed il suo sguardo è inequivocabile: sa già in cuor suo che, con un’espressione oscillante tra contentezza e malinconia, quel bambino, quel figlioletto che tanto ama e che tiene in braccio dolcemente, dovrà sopportare indicibili sofferenze che lo porteranno, con la morte e con la gioia finale, a terminare il progetto divino della salvezza dell’umanità.    

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