La Mattanza del tonno rosso di Sicilia. Una tradizione antica migliaia di anni.

loading…

La Mattanza è una secolare tecnica tradizionale di pesca del tonno rosso, in uso in Sardegna e in Sicilia, in particolare presso la provincia di Trapani.

Una tecnica cruenta, che ha lo scopo di uccidere, prima ad arpionate poi a mazzate, gli esemplari di tonno rosso ammassati nelle maglie delle reti, la cosiddetta ‘camera della morte’. La pesca inizia ad aprile, con il posizionamento delle reti, e termina a maggio quando i tonnaroti con le loro barche, accerchiano i tonni per iniziare la mattanza, tra le acque rosse del sangue dei tonni arpionati, immagini legate indissolubilmente alla pesca in Sicilia.

Una tradizione che risale fin al quaternario quando la pesca era praticata in modo rozzo ed essenziale. Le varie popolazioni che si sono succedute nell’isola hanno, di volta in volta, migliorato e affinato le tecniche di pesca fino a farne un’attività primaria dell’economia marinara.

Quando il tonno si avvicina nei canali limitrofi a Favignana, decine di tonnaroti sulle tradizionali barche piatte, preparano una serie di corridoi costringendo i tonni a nuotare verso la cosiddetta ‘camera della morte’. Quando la camera della morte si riempie di tonni, i tonnaroti, iniziano a tirar su le reti, a ritmo del canto della Cialoma, o Scialome, risalente al periodo Arabo o addirittura precedente a questo.

Precedente Giuseppe di Matteo, il bambino ucciso dalla mafia, oggi avrebbe compiuto 39 anni. Successivo Enrica e Adriana lanciano Orange Fiber, creano tessuti dalle bucce di arancia.