La nostra Sicilia: crocevia di conquiste e dominazioni è il più grande museo a cielo aperto

La posizione della Sicilia nel cuore del Mediterraneo è stata nei millenni luogo ideale per approdi e partenze; invasioni e dominazioni che non sempre si sono rivelate distruttive e nefaste quando si è riusciti a convivere e ad arricchirsi culturalmente l’un l’altro. Testimonianze delle dominazioni del passato sono ovunque in Sicilia, dalla lingua, alla cultura, alla cucina. I greci sono stati quelli più vicini perché prossimi oltre il mare e a loro la Sicilia deve essere piaciuta davvero parecchio. Ed ecco perché ci hanno lasciato molte testimonianze e resti. Segesta e Selinunte ne sono un esempio, due città sempre in conflitto tra loro per motivi di confini, alleati  ora con i Greci, ora con i Cartaginesi che si contendevano il controllo della Sicilia. Tra una battaglia e l’altra ecco cosa ci resta di queste due antiche città nemiche.

Segesta oggi è una città fantasma, non più abitata da parecchi secoli, nel comune di Calatafimi, in provincia di Trapani. Bellissimo è il Tempio di Segesta, magnifico esempio di stile dorico in ottimo stato di conservazione. Arroccato in mezzo alle verdi colline, il Tempio di Segesta domina le campagne circostanti. Il tempio non ha un tetto perché semplicemente non è mai stato finito!

Non da meno è il teatro greco scavato nella roccia che probabilmente risale alla metà del V secolo e che poteva ospitare circa tremila spettatori. Il teatro è stato restaurato e viene utilizzato in occasione di eventi teatrali che rievocano la Sicilia antica come quelli che si tengono in occasione del “Segesta festival”, tra fine luglio e fine agosto.

Dell’antica città sono note anche le fortificazioni con la Porta di Valle, i resti di alcune costruzioni medievali e poi l’agorà.

agorà

In eterna competizione con Segesta era Selinunte, a una sessantina di chilometri. Il suo nome deriva da Sélinon, una specie di sedano selvatico molto diffuso nella zona. L’area archeologica, grande circa quaranta ettari, si trova nel comune di Castelvetrano. Una delle zone più interessanti è sicuramente l’acropoli dove troneggiano gli imponenti resti di numerosi templi di ordine dorico e di fortificazioni a strapiombo sul mare con un effetto davvero suggestivo. Poco distante dall’ingresso ci accoglierà la Torre di Polluce. Degna della nostra attenzione è anche la necropoli disseminata di tombe scavate nel tufo e il Tempio di Hera.

In basso attira la nostra attenzione uno specchio d’acqua azzurra, Marinella di Selinunte, anche conosciuta come Marinella di Castelvetrano poiché frazione di quest’ultimo, una ridente località balneare che offre al turista numerose opportunità ricettive e ristorative. Sorge  nella parte sud-orientale della provincia di Trapani, si estende su un lungo litorale sabbioso, tra la foce del fiume Selino, nei pressi dell’Acropoli selinuntina e il porticciolo ad est di Marinella.

Spiaggia di Marinella

Per intenditori: tutti i giorni, intorno alle ore 8 nella Piazza Empedocle, si svolge l’asta del pesce,  il frutto del duro lavoro dei pescatori. Ed è un rito, un’attrazione turistica. Da qui arrivano iscatolate le migliori sardine, sotto sale, dell’isola

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