La ‘nzalora, una ricca fonte di Vitamina C poco attenzionata.

L’azzeruolo(Crataegus azarolus), detto ‘nzalea in siciliano, è una pianta da frutto della famiglia delle Rosaceae. Si ritiene sia originaria dell’Asia Minore o dell’isola di Creta.

La pianta è tipicamente termofila e pertanto predilige per la propria crescita i pendii collinari che si trovano in buona esposizione solare, crescendo in maniera ottimale nella stessa fascia climatica della roverella e del leccio; predilige terreni argillosi o calcarei.Caratteristiche

L’azzeruolo cresce sino ad un’altezza massima di 3-5 metri, con rami spinosi che possono divenire contorti allo stato selvatico, ma che si mantengono lineari quando la pianta viene coltivata.
Le foglie, di color verde brillante, sono di forma ovale e cuneiforme e la base è profondamente divisa in tre o cinque lobi interi o dentati con picciolo corto e pubescente; le foglie sono caduche ed ingialliscono prima della caduta.
I fiori sono bianchi e si dispongono in infiorescenze di 3-18. La fioritura avviene da aprile a maggio. Il frutto, l’azzeruolo, di forma globosa, varia da 1 a 2 cm di diametro ed è di color rosso amaranto, bianco o giallo alla maturazione (a seconda delle tipologie), e contiene una polpa carnosa commestibile dal sapore agrodolce con tre piccoli semi al suo interno. La maturazione si conclude a settembre.

Le cultivar più diffuse, a carattere locale, sono:
•    Bianca d’Italia o moscatella
•    Rossa d’Italia

L’azzeruolo è una delle fonti naturali più importanti di vitamina C.

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