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La pigna, un simbolo di buon augurio dai tempi dell’antica Roma.

Nella cultura siciliana la pigna è sinonimo di buon augurio. Un simbolo già in uso presso i romani e nella simbologia cristiana.

Nei tempi antichi il buon augurio era spesso accostato all’abbondanza e alla fertilità. La pigna era simbolo delle divinità della terra, dei monti, degli alberi che permettevano la vita.Frutto del pino, da sempre ed in diverse civiltà ha racchiuso in sé i significati simbolici di forza vitale, immortalità, divinità, legati all’albero che la genera, insieme a quelli di fecondità e forza rigeneratrice per i semi che contiene. In Sicilia la pigna non solo troneggia spesso sui pilastri dei cancelli d’ingresso, ma viene utilizzata come soprammobile di ogni misura e materiale, o, ancora, come elemento ornamentale dei quattro spigoli nei letti matrimoniali in ferro di sapore ottocentesco. La vita della ceramica fonda le sue radici nell’epoca neolitica e l’arte della ceramica siciliana, deve le origini a Sicani e Siculi che precedentemente alla colonizzazione greca, produssero vasellame prima plasmato a mano libera, poi forgiato a tornio e successivamente impreziosito con decorazioni a graffito e dipinti.I greci poi, continuarono questa produzione nella stessa isola, fornendosi della ricca collina argillosa di Caltagirone.

Una fiorente industria del miele contribuì nell’alimentare la produzione di vasellame vista la grande quantità di recipienti che l’industria richiedeva, ed il vicino bosco di S. Pietro forniva ai ceramisti abbondante legna per le loro fornaci. Gli antichi decori tradizionali del vasellame con figure e scene centrali, tracciate con tocco rapido e “dipinte con colori tenui, arricchiscono sia le semplici “graste” per piantine e fiori, sia vasi policromi in ” forme di volti, paladini, re, figure e scene mitologiche e vengono oggi, accompagnati ed arricchiti da una rigogliosa fioritura di creazioni moderne e fantasiose. Oggi Caltagirone, è centro di riferimento artistico e produttivo della ceramica siciliana ed è sede di numerosi laboratori, di un illustre istituto d’Arte e di un importante museo della ceramica. Ha radici nel lontano 1715, l’irrefrenabile passione per la ceramica caltagironese che oggi riscontriamo immutata in coloro che hanno dato vita alle ceramiche

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