La Riserva Naturale di Monte S. Calogero a Sciacca: paesaggi unici e natura mozzafiato

Monte Kronio, conosciuto anche come Monte San Calogero dalla presenza della grotta in cui morì il Santo e del santuario eretto in suo nome, è la parte più alta del territorio saccense. Su tutto il Monte si estende una riserva naturale caratterizzata da una pineta e da qualche lembo di vegetazione rupestre, mentre sulla vetta vi è la presenza di rapaci tra cui il Gheppio e la rara Aquila di Bonelli.

Monte Kronio è noto per la complessa architettura del suo ipogeo nel quale circolano aria e vapori legati a fenomeni termali. La temperatura, mediamente stabilizzata intorno ai 38°C, in certi momenti diventa così elevata da impedire l’esplorazione completa del sito. Nell’intricato sviluppo delle cavità si distinguono cinque grotte principali: le Stufe di San Calogero; la Grotta del Lebbroso; la Grotta di Mastro, la Grotta del Gallo e la Grotta di Cucchiara. Quest’ultima è un vero e proprio labirinto aspirante. Chi ama, quindi, la speleologia troverà spunti di osservazione estremamente interessanti. Il termalismo pare tragga origini da fenomeni di vulcanismo secondario, insorti in epoche storicamente databili, che renderebbe i vapori saturi di sali sulfurei, ai quali sono attribuibili effetti terapeutici.

Il patrimonio idrominerale di Monte Kronio, che non viene del tutto sfruttato, è tra i più ricchi e completi al mondo. Alle diverse tipologie di acque (si spazia dalle sulfuree alle salsobromoiodiche, dalle mediominerali alle bicarbonato-alcaline) viene attribuito un nome popolare: quella chiamata Acqua Santa, di natura bicarbonato-alcalina, è scomparsa nel 1968 in seguito al terremoto della Valle del Belice, ora si pensa comunque che sia possibile reperirla nuovamente. Il monte, di natura calcarea, è colonizzato da una vegetazione fondamentalmente rupestre, mentre sulla sommità nei pressi del Santuario si è insediata una pineta. Flora e fauna sono ancora oggetto di studio.Emergenze paesaggistiche Foce del Belice: a pochi km in direzione Trapani, nelle vicinanze si trova l’area archeologica di Selinunte. Foce del Platani: a pochi km in direzione Agrigento, vicino l’area archeologica di Eraclea Minoa. A poca distanza dalla città di Sciacca, sulla costa agrigentina, si erge Monte San Calogero o Kronion per gli antichi: un’isolata elevazione calcareo-gessosa, che digrada verso il mare. Dalla sua vetta si gode un vastissimo e ameno panorama: da Capo Lilibeo a Capo Bianco, dall’Isola di Pantelleria alla Cresta di Caltabellotta. Le famose terme di Sciacca si trovano nelle cavità di questo monte e sono state sin dall’antichità una forte attrazione, per gli effetti terapeutici dei vapori sulfurei che curano malattie respiratorie e reumatiche. Monte San Calogero s’innalza a poca distanza da altre riserve naturali, a metà strada fra le foci del Belice e del Platani e da siti di interesse archeologico come Selinunte ed Eraclea Minoa. A quest’ultima è legato da un “filo” leggendario: pare, infatti, che Minosse, re di Creta, sbarcato ad Eraclea (“Minoa” da Minosse) inseguisse su queste coste Dedalo, l’architetto dei labirinti che, secondo i Greci, fu l’artefice della sistemazione di queste grotte che da abitazioni divennero sudatari. Il visitatore che arriva in questa zona potrà godere della magnifica costa e del limpido mare, assecondare i suoi interessi archeologici e naturalistici, dedicandosi al birdwatching, o effettuare salutari sedute presso il centro termale. Gli spostamenti facili e la breve distanza dai siti indicati, invogliano a sostare per più giorni, godendo una vacanza di elevata qualità culturale e naturalistica.

Monte S. Calogero

Musei e centri visita

  • L’Antiquarium di Monte Krone si trova in località Monte Kronio (Krone) a Sciacca tel. 0925.28989. Può essere visitato tutti i giorni (tranne i festivi) dalle 09:00 alle 14:00 e dalle 14:30 alle 20:00. Il lunedì dalle 16:00 alle 20:00; la domenica dalle 09:00 alle 13:00. L’ingresso è gratuito.
  • La Casa Museo Francesco Scaglione (espone reperti archeologici, numismatici, dipinti e sculture) si trova a Sciacca in piazza Don Minzoni n. 4 – tel. 0925.83089. Può essere visitata il lunedì dalle 09:00 alle 13:00; il martedì, il giovedì e il venerdì anche dalle 15:00 alle 19:00. L’ingresso è gratuito.

Come raggiungerla

La riserva è raggiungibile direttamente dall’abitato di Sciacca. Uscendo dal paese, su via Palermo, bisogna seguire i cartelli segnaletici che portano sulla strada rotabile che conduce sulla vetta del Monte. Sciacca è raggiungibile da Agrigento percorrendo la SS 189 (PA-AG) sino a Siculiana Marina, quindi s’imbocca la SS 115 (E931) e si procede in direzione Sciacca (percorso totale: 62 km).

Numeri e indirizzi utili

  • Azienda di soggiorno di Sciacca in via Vittorio Emanuele n. 84, Sciacca tel. 0925.21182 e 0922.82865.
  • Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico di Agrigento: viale della Vittoria n. 255, Agrigento tel. 0922.401352 – fax 0922.25185.
  • Ufficio Provinciale Azienda (U.P.A.) di Agrigento, via Esseneto, Agrigento tel. 0922.595911.
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