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La ruta: l’erba della grazia. Rimedio “magico” contro il malocchio e il mal di stomaco

Amara e in grado di provocare anche dermatiti fototossiche, la ruta, considerata un tempo amuleto contro streghe e malocchi, al pari dell’aglio contro i vampiri, se maneggiata con cura può essere utilizzata in diversi modi, sia per il semplice consumo alimentare che per infusi.

Era pianta sacra per i Romani. Nell’Odissea si racconta che venne donata ad Ulisse per resistere agli attacchi della maga Circe. Era anche chiamata erba della grazia perché veniva anticamente utilizzata per spargere l’acqua benedetta durante i riti della veglia pasquale.

Ruta

Lo sanno bene i contadini e coloro che abitano in campagna, per lo sgradevole odore acre-amaro che emana, la ruta è in grado di tenere lontani zanzare, topi e vipere. Come avevamo scritto all’inizio, la ruta è una pianta che va maneggiata e usata con cura. Si ritiene che possa avere effetti abortivi, dunque va evitata dalle donne in gravidanza e ne è sconsigliata l’assunzione durante l’allattamento e il ciclo mestruale.

Fate attenzione anche nel maneggiarla a mani nude, potreste infatti riportarne arrossamento, gonfiore e vesciche. In seguito all’assunzione, sono possibili episodi di fotosensibilizzazione dovuti alla presenza di cumarine. Consigliamo di non fare in casa dei preparati a base di ruta in quanto potenzialmente tossica ma di utilizzare prodotti già pronti acquistati presso le erboristerie.

Tra le proprietà benefiche di questa pianta, spicca quella di rafforzare le pareti dei capillari, grazie alla presenza di sostanza antiossidante chiamata rutina.

Una tisana alla ruta può aiutare a diminuire il gonfiore addominale, ha proprietà antispasmodiche, antibatteriche e vermifughe, per tale ragione da sempre è stata considerata un rimedio naturale contro i mali dello stomaco. Di recente, uno studio eseguito dall’Università di Napoli sembra prospettare un possibile uso in futuro, di questa pianta, in contrasto al glioblastoma, uno dei tumori più comuni che colpisce il cervello.

In cucina, dato il sapore forte, la ruta è usata in piccole dosi, nella preparazione di grappe o di vini digestivi, per insaporire la selvaggina, l’olio e l’aceto.

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