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La Sicilia affida in comodato terreni abbandonati ai giovani e crescono le opportunità occupazionali

Cresce l’interesse dei giovani per l’agricoltura e in Sicilia è arrivato un bando rivolto agli under 41. Con questo bando chiamato la “Banca della terra”, la Regione affiderà, in comodato ventennale rinnovabile, ai siciliani, 430 ettari di terreni agricoli abbandonati o non sfruttati.

“Banca della terra”

“È il primo bando di questo tipo e dietro c’è stato un anno di lavoro – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera – i terreni sono di proprietà della Regione, sono stati classificati e verranno affidati alle idee innovative dei giovani agricoltori”. L’obiettivo è aumentare le opportunità occupazionali e di reddito nelle aree rurali, ma anche valorizzare il patrimonio agricolo incolto.

I giovani e l’agricoltura

I giovani, già da un po’ si avvicinano alla terra, là dove tutto comincia. Ma lo fanno con nuovi strumenti, con nuova consapevolezza senza perdere di vista l’esperienza e la saggezza di chi la terra l’ha esplorata, amata e vissuta. La Sicilia è la seconda regione in Italia per il numero di imprese agricole guidate da giovani di meno di 35 anni. Questa nuova opportunità allargherà sicuramente il fronte occupazionale. Secondo I dati raccolti da Coldiretti, sono oltre 56 mila degli under 35 alla guida di imprese agricole “un primato a livello comunitario con uno straordinario aumento del 12 per cento negli ultimi cinque anni”.

Sempre più numerose le aziende guidate dai giovani

“Ci aspettiamo molte richieste – aggiunge Edy Bandiera – anche perché la Sicilia è la prima regione italiana davanti a Emilia Romagna e Puglia, per aziende gestite da under 40. In questi mesi abbiamo registrato una grande domanda di agricoltura da parte dei giovani e questa è la nostra prima risposta per valorizzarli in un mercato sempre più globale”.

Coldiretti parla di un trend positivo per diversi settori, con oltre 548 mila aziende guidate da giovani ma è certamente il settore agricolo a vantare il primato, sono un 10% in più i giovani che fanno impresa e creano lavoro. Secondo l’analisi c’è una nuova attrattività della campagna tanto che “oltre 8 italiani su 10 (82 per cento) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura”. In tempo di crisi il settore sta dando dunque una grossa mano e l’impegno dei giovani sta sicuramente facendo la sua parte. Chi si avvicina all’agricoltura oggi ha alle spalle l’esperienza dei padri cui si somma la conoscenza attraverso studi specifici nel settore.

Trattore in azione

Inoltre mezzi e tecnologia sono un grosso pilastro che favorisce il lavoro. I giovani, inoltre, hanno un approccio nuovo nel creare impresa. Speriamo sia questa la strada giusta per risollevare l’economia e, soprattutto, valorizzare i prodotti del territorio, da sempre, in tutta Italia, messi all’angolo dalla concorrenza. Puntiamo sulla qualità e sul rispetto dell’ambiente. Forza ragazzi e meno ragazzi!

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