Alfredo e Daniel, due giovani artisti che a Ortigia hanno creato un piccolo teatro di pupi siciliani.

Siracusa ha una storia millenaria, rivale di Atene e Roma, capitale bizantina, perla araba, normanna, spagnola.
L’isola di Ortigia è il cuore della città si distende nel mare protetta dai bastioni,il borgo è una trama fitta di vicoli e palazzi barocchi, angoli chiusi e improvvisi spazi aperti.

Questo paesaggio fa da sfondo alla storia di Alfredo e Daniel artigiani e artisti che a Ortigia hanno creato un piccolo teatro. Sono la nuova generazione di pupari. Hanno raccolto l’eredità di famiglia è sono diventati custodi di una tradizione che rinnovano ad ogni spettacolo.

L’opera dei pupi narra le gesta dei paladini di Francia, storie antiche ma che hanno ancora molto da dire al pubblico.
Daniel e Alfredo realizzano a mano i pupi della compagnia, i quali hanno il corpo in legno scolpito, la testa in cartapesta, l’armatura in metallo battuto e gli abiti in velluto e broccato.
I fondali dipinti raffigurano i mondi fantastici dell’Orlando furioso, gesta eroiche, amori impossibili, atti di coraggio, onore, fedeltà, i tanti palpiti del genere umano.
Dietro la scena il puparo ha in corpo le voci dei personaggi, nelle sue mani prendono vita. La narrazione si appoggia alla musica e agli effetti di luce, mentre la scrittura guarda al presente facendo diventare l’antica rappresentazione di piazza un film da vivere in diretta.

Nel video di Striscia, Davide Rapello ci porta alla scoperta di questi luoghi fantastici dove l’arte e la poesia si incontrano regalando uno spettacolo straordinario.

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