Le antiche Cave di Cusa, il sito da cui vennero estratti i blocchi per la costruzione dei templi di Selinunte.

La storia delle antiche Cave di Cusa è legata alla vicina città di Selinunte, i grossi blocchi di tufo arenario estratti nella cava, servirono infatti, per la costruzione della meravigliosa valle dei templi.

Le Cave si presentano ancora oggi come delle cave a cielo aperto immerse nel verde. La presenza di enormi blocchi di pietra già segnati e intagliati, mostra ai visitatori l’intero iter lavorativo che, nel VII secolo a.C., impegnava schiavi e artigiani nel difficile lavoro di estrazione e trasporto.

Secondo alcune ricerche fatte dagli studiosi, l’estrazione dei blocchi avveniva tracciando nella pietra un solco circolare, corrispondente al perimetro delle colonne, all’esterno del quale si incideva una seconda circonferenza che andava così a delineare una corona circolare dello spessore di 50 cm circa. Questa parte di roccia, interna alle due circonferenze, veniva pian piano rimossa con gli scalpelli, fino a quando si raggiungeva l’altezza desiderata per il blocco; a quel punto, il blocco veniva staccato con l’ausilio di cunei in legno che, fatti gonfiare con l’acqua, permettevano l’estrazione dei blocchi.

I grandi massi cilindrici, venivano infine, trasportati verso Selinunte per rotolamento o, nel caso di massi squadrati, su carri trainati da buoi.

La singolarità di questo sito archeologico, attrazione turistica di notevole rilievo, è data però soprattutto dalla curiosa sensazione che il luogo, sospeso nel tempo, trasmette al visitatore. La presenza dei blocchi già estratti e lavorati e, stranamente, abbandonati nella cava permette al turista di immergersi totalmente in uno spazio indefinito nel quale i lavori, interrotti improvvisamente, sembra debbano riprendere da un momento all’altro. Girando tra i blocchi di pietra, nell’assoluto silenzio dei campi circostanti, a ogni visitatore è concesso spaziare con la mente verso tempi di gloria ma anche di disfatta, immaginando quell’attacco del cartaginese Annibale Magone che, nel 409 a.C., costrinse alla fuga i Selinuntini e, con essi, tutti i lavoratori della cava.

Fonte: www.costadicusa.it

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