Lorenzo, l’antropologo palermitano che ha scelto di restare in Sicilia per raccontarla sul web.

Oggi vi parleremo di Lorenzo Mercurio, giovane antropologo palermitano perdutamente innamorato della Sicilia, con la passione per il video making e ideatore di esperiezasicilia.it, il blog che racconta sul web le meravigliose località del territorio siciliano e le attività turistiche a esso connesse. Abbiamo posto a Lorenzo alcune domande per capire meglio cosa è e come nasce il suo progetto.

Lorenzo Mercurio
Come nasce il progetto esperiezasicilia.it?
EsperienzaSicilia.it nasce grazie alla presentazione di un libro, a Palermo, del più importante travel blogger italiano, Andrea Petroni. Andrea viaggia low cost per il mondo e insegna agli altri a fare altrettanto, dando importanti e affidabili indicazioni sui luoghi da visitare, praticamente in ogni parte del globo. La mia idea, che con il low cost non ha nulla a che vedere, si è adattata non al mondo intero ma alla sola Sicilia, e a quel microcosmo che quest’isola è capace di manifestare a chiunque intenda conoscerla da vicino.
Apro un blog nel 2017, con l’intento di scrivere articoli sulla Sicilia, ma nello stesso anno “scoppia” l’amore per il videomaking, grazie al quale riesco a unire in un’unica attività tutti i miei studi di antropologia, le mie passioni autoriali letterarie e le mie esperienze lavorative di grafico. Così ritorno a studiare e a informarmi: mi iscrivo all’eccellente Travel Film School di Ludovico de Maistre (documentarista di RAI 3) e trasformo il mio blog in un sito vetrina, dove ho iniziato a propormi come documentarista e videomaker a collaborazione occasionale, per attività che abbiano un legame particolare con il territorio (agriturismi, aziende agricole, case vacanze, B&B, attività artigiane e operatori del turismo).

Quali difficoltà hai riscontrato nella realizzazione di questo tuo progetto?
La più grande difficoltà che ho incontrato, e che incontro quotidianamente, è quella di aver a che fare con una mentalità ancora non del tutto aperta all’idea che il WEB sia ormai parte integrante della nostra vita. Online, i nostri sguardi, i nostri desideri sono attirati da una moltitudine di “calamite”, ma solo quella più forte riesce a emergere dal chiasso generale. Il video, specie se presenta una determinata struttura e risponde a determinate condizioni, è proprio uno dei modi (il più importante e fruito) perché qualcosa emerga dalla giungla comunicativa in cui ci troviamo tutti. Dopotutto, che sia ormai da anni YouTube il secondo motore di ricerca più utilizzato dopo Google, è una realtà.

Fai tutto da solo?
Ho iniziato da solo, ma adesso sto cercando di circondarmi di valide spalle. Mi avvalgo talvolta della preziosissima presenza di mia moglie Alessandra (anche lei antropologa) per riprese e foto di backstage, mentre il carissimo e fraterno amico Rosario Ribbene, architetto, giornalista e direttore di Impronta Magazine, si è offerto spontaneamente di gestire un ufficio stampa dedicato ai brevi documentari di EsperienzaSicilia.it. Sono orgoglioso di averli al mio fianco.

Usciamo un po’ dall’argomento. Vogliamo farti una domanda un po’ più generica. Sulla base della tua esperienza lavorativa, e in generale dalle tue esperienze, cosa pensi della crisi che sta attraversando la Sicilia negli ultimi anni?
Affermare che la Sicilia stia attraversando una crisi negli ultimi anni significa anche affermare che prima di questi “ultimi anni” andasse tutto alla grande. Purtroppo non è così. La Sicilia porta su di sé un pesante fardello, accumulato in molti decenni di deliberate inefficienze, perché un popolo ignorante e sottosviluppato è più semplice da tenere sotto controllo. Il segreto, purtroppo ancora ben nascosto ma al quale molti giovani sembrano avvicinarsi anno dopo anno, è quello di avere il coraggio di investire sul territorio, di rimanere in Sicilia guidati dal desiderio di contribuire alla sua rinascita. La volontà e la perseveranza, come in qualsiasi cosa, è la chiave di volta.

Hai mai pensato di lasciare la Sicilia?
Il pensiero, mi ha solo sfiorato nei momenti più duri. Ma poi, lucidamente, mi sono dato da fare per rimanere.

Cosa sogni per la tua terra?
Sogno il recupero di un’autoconsapevolezza, di un orgoglio costruttivo e non “gattopardiano”, dell’abbandono della vergogna di dirsi “siciliani” solo perché in epoca contemporanea è sorta la fantomatica e onnipresente “mafia”, dimenticando quanto la Sicilia sia stata (e può essere ancora!) fulcro culturale del Mediterraneo.
La mia speranza è che ognuno di noi, nel suo piccolo contesto di vita quotidiano, riesca a sentirsi finalmente parte di questo grande mosaico di rinascita definitiva della nostra Sicilia. Io ho iniziato a farlo grazie al lavoro che ho scelto di portare avanti, e non mollerò facilmente. CLICCA QUI E SEGUICI SU FACEBOOK.

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