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Marettimo. Il Castello di Punta Troia e la tremenda fossa, la prigione dove si veniva sepolti vivi

Sul suggestivo promontorio di punta troia, a 116 metri dal livello del mare, sorge il caratteristico castello di Punta Troia, tappa imperdibile per chi decide di visitare la meravigliosa isola di Marettimo.

Dedicare qualche ora del vostro soggiorno a Marettimo, alla visita di questo affascinante monumento, vi darà la possibilità di scoprire il passato dell’isola, e di godere di un panorama davvero straordinario.

Distante circa 3,5 km dal centro abitato dell’isola, punta troia è raggiungibile percorrendo un comodo sentiero sterrato tra la macchia mediterranea, ideale per chi ama passeggiare in montagna. Un’esperienza a tratti mistica che vi lascerà estasiati. Per chi vuole godere di tutte le comodità della vacanza invece, è possibile salpare dal piccolo porto dell’isola e raggiungere in barca il castello.

Castello di Punta Troia – Maretimo

Furono per primi i saraceni, intorno al IX secolo a costruire in questo luogo una torre di avvistamento sul mare. Gli spagnoli poi, nel XVII secolo ampliarono la fortificazione dando al castello la forma attuale. Il piano inferiore è formato da un unico ambiente, mentre il piano superiore è suddiviso in stanze.

All’interno del castello si trova “la tremenda fossa”. Una cavità, profonda circa sette metri, senza porte o finestre, costruita dagli spagnoli inizialmente come cisterna per la raccolta dell’acqua e successivamente svuotata e trasformata dagli stessi in prigione. Era un luogo tremendo, citato nei diari di diversi prigionieri, dissidenti politici, che ne danno una descrizione accurata: profonda circa sette metri, senza porte o finestre.

I prigionieri all’interno della fossa erano come sepolti vivi, calati dall’alto con delle corde, venivano richiusi all’interno del fosso mediante un grosso blocco di pietra.
I carcerati avevano i piedi legati con delle catene e vivevano nella quasi totale mancanza di aria e luce.
Durante le due guerre mondiali il castello fu usato come presidio militare e successivamente abbandonato.

Il castello di Punta Troia ospita oggi al suo interno il Museo delle Carceri di Punta Troia e l’Osservatorio per la Foca Monaca dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.

Punta Troia – Marettimo

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