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Modica, terra di Quasimodo, del barocco e della “ciucculatta muricana”, certificazione IGP dal 2018

Modica e il cioccolato

Modica è una piccola cittadina situata sulla punta meridionale della Sicilia ricca di chiese e opere d’arte che traboccano barocco ad ogni spigolo, dalle cornici, dai balconi, dalle colonne. Una bella cittadina che ha dato i natali a Salvatore Quasimodo, apprezzata da Sciascia, famosa per le due chiese cattedrali, le sue botteghe e con un denominatore comune in tutte le vie: laboratori di pasticceria. Ovunque volgi lo sguardo vetrine traboccanti di ogni ben di Dio a base di cioccolato, la famosa “ciucculatta muricana” in dialetto modicano. Tanto famosa e buona che nel 2014 è stato creato il Museo del Cioccolato a Modica e ogni anno in città si organizza una manifestazione a lui dedicata che prende il nome di “Chocomodica” ma soprattutto nel 2018 ha ottenuto la “Certificazione Europea I.G.P.” Questo contribuirà  non solo a salvaguardare l’identità geografica  del cioccolato e a legarlo ancora di più al territorio modicano, ma anche a renderlo famoso in tutto il mondo.

Il Duomo

Durante il  G7 di Taormina, è stato installato un punto di degustazione del cioccolato di Modica a Palazzo Corvaia, sede dell’ufficio Turistico Regionale a Taormina. Un posto di prestigio, punto di passaggio per tutti gli addetti ai lavori del G7. Un’occasione unica per far conoscere il cioccolato unico di Modica.

Cioccolato di Modica

Lavorazione del cioccolato

L’unicità di questo cioccolato è data dal fatto che la lavorazione degli ingredienti, scelti e selezionati per l’alta qualità, avviene a freddo, escludendo la fase del concaggio; inoltre sono assenti sostanze estranee come grassi vegetali, latte o lecitina di soia.

Cos’é il concaggio

Il concaggio consiste nel mescolare per tempi molto lunghi la miscela di ingredienti in apposite impastatrici dette conche aggiungendo eventualmente del burro di cacao facendo attenzione a che il miscuglio raggiunga una temperatura appena sufficiente a mantenere la miscela liquida per farne una massa perfettamente liscia.

Fasi di lavorazione e varietà di cioccolato

Escludendo la fase del concaggio, il cacao viene lavorato assieme allo zucchero di canna grezzo, che non è impalpabile come uno zucchero più integrale, quindi grazie a questo lento e lungo processo a freddo i cristalli di zucchero rimangono intatti all’interno della massa, donando al prodotto finale una consistenza granulosa unica, friabile sotto i denti, non è vellutato, è “sgarbato e ruvido”, quando lo si mastica si sentono i granellini di zucchero sotto i denti. Questa è la sua vera caratteristica distintiva, inoltre il cioccolato di Modica non è spiccatamente dolce, ma mantiene una nota amarognola e anche una nota sapida.

I maestri cioccolatieri si sono sbizzarriti nell’aromatizzare il loro prodotto di punta con varie spezie. Così è nato il cioccolato al peperoncino, alla vaniglia, allo zenzero, al pistacchio, alla cannella, al pepe nero, all’arancia e al limone. Le spezie vengono aggiunte alla lavorazione nel momento in cui si aggiunge lo zucchero, mantenendo così intatto il loro sapore che poi si sprigionerà in bocca.

Per ChocoModica 2019 il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica ha indicato genialmente il termine UNICO.

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