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Notte a Santa Chiara. Domenica 13 la chiesa barocca di Ballarò apre alle visite notturne

Domenica 13 settembre dalle ore 17.00 alle ore 23.00 sarà possibile partecipare alla visita guidata della chiesa barocca di Santa Chiara a Palermo, presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara.

Fra le tante opere che si ammireranno: l’altare maggiore interamente ricoperto di bronzi dorati, lapislazzuli, agate e ametiste, concluso da uno scenografico baldacchino; i due quadri dipinti dal celebre pittore Guglielmo Borremans (la Monacazione di Santa Chiara e S. Francesco che si spoglia dei beni paterni, del 1735), il dipinto di Olivio Sozzi Santa Chiara e le Clarisse (1735) e una Crocifissione di Gaspare Serenario (1748).

Turni disponibili: h 17 – 18 – 19 – 21 – 22 (le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Ticket: €3 Prenotazione obbligatoria: ✆ 320.7672134 – 3928888953

Galleria fotografica di Vincenzo Russo

La chiesa

La data di fondazione della chiesa e del convento di S. Chiara risale al 1344, ad opera di Matteo Conte di Sclafani ed Adernò. L’aspetto trecentesco dell’edificio, venne cambiato nel 1678, ad opera dell’architetto Paolo Amato.
La nuova architettura della chiesa si sviluppa nella navata in lunghezza ed in altezza, slanciandosi nell’abside con una cupola ellittica. Nel 1726, dopo un terremoto, continuarono i lavori di rinnovamento sotto la direzione di Nicolò Palma, che fa assumere all’edificio il suo attuale aspetto barocco.
Purtroppo i bombardamenti dell’ultima guerra mondiale ci hanno privati di una serie di dettagli decorativi, riuscendo comunque a a risparmiare la parte più importante che si offre ai nostri occhi nel suo pieno splendore.
Oggi la facciata è piuttosto semplice, ma sulla sinistra si innalza il pittoresco campanile barocco, articolato su tre ordini con loggette e curati decori ed intagli nella pietra. L’interno, ad unica navata, ha cappelle poco profonde ed un ampio presbiterio.
Lungo le pareti del’aula si susseguono quattro cappelle poco profonde, incorniciate dalle modanature degli archi al di sopra dei quali sporgono alcune logge dorate dai frontoni ricurvi, destinate alle Clarisse, che in tal modo potevano assistere alla celebrazione religiosa senza essere viste.

Di straordinario pregio è l’altare maggiore  interamente ricoperto di bronzi dorati, lapislazzuli, agate ed ametiste e concluso da uno scenografico baldacchino.
Sulle pareti del presbiterio si possono ammirare due quadri dipinti dal celebre pittore di origine olandese Guglielmo Borremans : la Monacazione di Santa Chiara e S. Francesco che si spoglia dei beni paterni. Le due tele risalgono al 1735.
Sotto le due tele osserviamo i mezzi busti in marmo di Carrara di S. Rosalia (sotto il quadro raffigurante la spoliazione di San Francesco) e S. Restituta. Lungo i pilastri che aprono la curva dell’abside sono collocati i mezzi busti marmorei di due sante francescane: S. Margherita regina di Scozia  (a sinistra)  e S. Elisabetta regina del Portogallo (a destra).
La volta della navata è decorata da monocromi con figure di sante, di gusto tardo-settecentesco.

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