Petralia Soprana, una miniera di sale nel cuore della Sicilia.

2000 anni fa valeva più dell’oro, parliamo della fantastica “polvere bianca” che ancora oggi viene estratta da questa miniera di salgemma. 

Ci troviamo a Petralia Soprana, in Frazione Raffo, in Sicilia, dove si trova uno dei giacimenti di sale più ricchi d’Europa, un tesoro fatto di bianco candidissimo, prezioso e puro con gallerie che portano, sulle loro pareti, i segni caratteristici lasciati dalla fresa di estrazione, tramite cui il minerale viene staccato dal giacimento per essere poi utilizzato. Le forme circolari di questi segni e l’avvitamento elicoidale della fresa ricamano letteralmente le pareti, donando ad esse un tocco di raffinatezza ed eleganza. Il sale presente nella miniera di salgemma di Petralia Soprana ha una estensione di 2 km² ed uno spessore che raggiunge il valore di 250 m, con un tenore in cloruro di sodio fino al 99,9 %.

E’ un grandissimo deposito di sale, originatosi nel Messiniano quando, in seguito alla chiusura dello stretto di Gibilterra, il Mediterraneo, non ricevendo più alimentazione, si chiuse e si prosciugò per effetto dell’evaporazione. Durante tale fenomeno il sale andò a depositarsi e a concentrarsi nelle sacche di acqua più profonde, dove, per dilavamento piovano, confluì anche il sale cristallizzatosi nelle zone più alte dei fondali emersi. Tutto il sale presente nel Mediterraneo, prima della chiusura di Gibilterra, si raccolse nelle depressioni più profonde, prosciugando il letto del mare non solo dell’acqua che lo ricopriva ma anche dai minerali che in essa erano disciolti. La completa evaporazione dell’acqua portò così alla formazione dell’halite, o pietra di sale, il cristallo di cloruro di sodio.

L’unico Museo di arte contemporanea al mondo ospitato in una Miniera di Salgemma attiva

Il Museo di Arte contemporanea Sottosale (aperto sabato mattina dalle 9 alle 14) si trova all’interno di alcune gallerie dismesse del sito estrattivo della miniera di Salgemma Italkali di Raffo, frazione di Petralia Soprana, Palermo.

Accanto alle sculture di Salgemma, da gennaio 2020 è possibile ammirare anche alcuni reperti di archeologia industriale esposti nelle gallerie dismesse.

È possibile visitare il museo, aperto solo al sabato, dalle 9 alle 14, contattando l’Associazione SottoSale al 366 38 78 751. La prenotazione è obbligatoria. 

Per maggiori informazioni ti invitiamo a visitare il sito http://www.sottosale.eu

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