Primavera Barocca a Noto: quest’anno la 41° edizione dell’Infiorata è a rischio.

E’ un evento che richiama turisti da tutta Italia e non solo. Purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 potrebbe non realizzarsi.

La manifestazione dell’Infiorata, nata nel 1980 dall’incontro di artisti infioratori genzanesi e netini, è un grande evento storico, culturale e attrattivo per la città di Noto. S’inserisce nell’ambito della Primavera Barocca, con una serie di eventi tra cui la sfilata degli sbandieratori e il Corteo Barocco, oltre a spettacoli e avvenimenti culturali di ogni genere.

L’infiorata si svolge la terza Domenica di Maggio. Si tratta di un famoso “tappeto fiorito“, che copre la Via Corrado Nicolaci.  La strada, lunga 122 metri e larga 7 metri circa, viene infiorata in tutta la sua lunghezza, e per 6 metri di larghezza. Questo tappeto è composto da 16 bozzetti. 

I 16 bozzetti, progettati e disegnati da artisti locali, sono ispirati ad un singolo tema che viene scelto ogni anno. Quello dello scorso anno è stato “i Siciliani nel Mondo “.

Tradizione vuole che il bozzetto che rappresenta lo stemma di Noto sia appannaggio dell’Istituto d’arte della città; come opera fuori concorso, essa apre il tappeto fiorito con il primo riquadro.

Si affacciano sull’infiorata la Chiesa di Montevergini che si contrappone al palazzo del Principe Nicolaci Villadorata, con i caratteristici balconi che sono stati definiti da molti i più belli del mondo.
Cortili, chiostri e vie cittadine sono abbelliti con riquadri, realizzati dagli artisti che propongono, di anno in anno, motivi diversi: religiosi, mitologici, e di cultura popolare. Il tappeto, di circa 700 mq, richiede l’impiego di circa 400 mila fiori, tra margherite (in prevalenza), rose, garofani e vari fiori di campo, che le campagne netine nel mese di Maggio concedono in abbondanza.

La celebrazione inizia già il Giovedì notte, quando diventa possibile osservare la nascita di questo manto di fiori, con petali e prodotti vegetali che riempiranno il tracciato di sagome precedentemente creato. L’intera manifestazione, da qualche anno, è infatti organizzata in quattro giorni, per consentire ai turisti e ai cittadini non soltanto italiani di ammirare queste splendide creazioni ma anche di partecipare a numerosi eventi correlati. Nella preparazione dell’infiorata di Noto, che è considerata tra le più belle manifestazioni dell’intera Isola, si distinguono vari momenti: la riproduzione dei bozzetti, l’esecuzione delle sagome che vengono tracciate sul tratto stradale e l’allestimento da parte degli artisti infioratori che, insieme ai loro collaboratori, tappezzano di fiori i disegni già tracciati.

Il lavoro di infioratura dei riquadri dura tutta la notte e l’indomani il tappeto floreale è pronto per stupire migliaia di visitatori.

Durante le 4 giornate i visitatori possono apprezzare il ricco patrimonio barocco cittadino, ma anche assistere a numerosi eventi culturali, con mostre, esposizioni, degustazioni, itinerari nel centro storico e nel territorio, musei e chiese aperte, concerti e rappresentazioni drammatiche. Tutto ciò tra le più incantevoli vie della città e all’interno degli splendidi palazzi nobiliari.

Tutt’intorno vengono allestiti i mercatini che consentono di acquistare i prodotti tipici del territorio siciliano e di raggiungere le vie adiacenti il Corso e i tortuosi vicoli medievali.

L’affluenza si protrae fino alla sera del lunedì, quando, dopo aver dato il meglio, nella sua bellezza folgorante, la città torna al suo quotidiano, la via si spopola e i fiori, ormai prossimi all’appassire, vengono rimossi. E  palazzi,  cortili e balconi tornano a fare bella mostra di sé in signorile, (ops barocca) distaccata compostezza aspettando nuovi eventi!

Precedente Auguri a tutte le MAMME che offrono la vita per i loro figli. Successivo Quest'anno il mare più bello è a casa nostra: scegli ancora Sicilia, scegli il mare caraibico di S. Vito