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Ritornata a casa “La Vucciria” di Guttuso, opera simbolo di Palermo, dopo la trasferta a Roma

“La Vucciria”, capolavoro del 1974, simbolo della città di Palermo, donata dallo stesso autore di Bagheria, Renato Guttuso, all’Università, torna nella sua sede naturale di Palermo, dopo la trasferta al Quirinale e a Montecitorio. Allo Steri, trecentesco Palazzo Chiaramonte, oggi sede del rettorato, aperto al pubblico dal 5 giugno dopo i duri mesi della pandemia, si può assistere a un percorso museale che ne racconta la storia, le origini, la creazione, attraverso foto e video dello stesso Guttuso, attraverso contributi presi dalle Teche Rai e attraverso materiale attinto dal “Diario di Guttuso” di Giuseppe Tornatore, del 1982. 

Palazzo-Steri-Il-cortile-porticato-foto-archivio-A.Gaetani-

La Vucciria, mercato storico di Palermo, si sviluppò con bancarelle e merci di ogni genere là dove prima c’era solo una macelleria. Infatti prende il nome dal francese “boucherie” cioè “macelleria”. Col tempo e con la nuova conformazione, per la presenza brulicante di persone, per il vocio dei venditori e per il caos di fornitori, acquirenti e curiosi, acquisì il significato di “confusione” che conserva ancora oggi.

Nella “Vucciria” di Guttuso è rappresentata, in maniera molto fedele, la realtà dei mercati storici di Palermo. Nel dipinto vediamo in alto i colori forti che sfumano verso il centro nelle tinte più chiare dove risalta il bianco del vestito della donna insieme allo stesso colore delle uova per ritornare con le tinte calde, dai rossi agli azzurri, e arrivare ai verdi degli ortaggi. Gli acquirenti si muovono in un percorso stretto tra le bancarelle che espongono ogni bene, dalla carne al pesce, dalle verdure agli ortaggi, dai salumi ai formaggi.

Vucciria di Renato Guttuso

Benché, nel tempo, abbia perso molto del suo aspetto primitivo, il famoso mercato della Vucciria, continua a mantenere intatto il suo fascino e a contraddistinguersi per luogo d’incontri e di forte attrazione turistica. E proprio per questo la grande opera di Renato Guttuso, ritornata a “casa”, riveste un significato molto forte per la sua Palermo. E’ custodita molto bene in un nuovo allestimento preparato ad hoc, all’interno di Palazzo Chiaramonte, a piazza Marina, con un involucro nuovo di zecca, che ti fa tuffare in modo struggente nell’atmosfera viva del mercato palermitano

Percorso museale all’interno dello Steri

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