Crea sito

Sai perché i nomi dei comuni attorno a Catania iniziato con “Aci”? Ecco la risposta!

Faraglioni di Aci Trezza

In molti magari si sono sempre chiesti perché i nomi di tanti paesini in provincia di Catania iniziano tutti con il prefisso “Aci”.

Tutto è riconducibile al mito e più precisamente alla romantica storia d’amore del pastorello Aci e della ninfa Galatea.

La leggenda racconta che Polifemo, il quale viveva nel vulcano Etna, fosse innamorato perdutamente della ninfa Galatea. Aci invece era un giovane pastorello che pascolava le sue pecore in riva al mare. Un giorno Aci e Galatea si incontrarono e tra i due sbocciò l’amore. Polifemo, accecato dalla gelosia, decise di vendicarsi e non appena Galatea si allontanò, prese un grosso macigno di lava e lo scagliò contro Aci scacciandolo. Galatea pianse tutte le sue lacrime sul corpo martoriato del suo povero amore, tanto che gli Dei si impietosirono e trasformarono il sangue del pastorello in un fiume che, nascendo dall’Etna, sfociava proprio nel tratto di mare dove i due amanti si incontravano.

Aci Castello

Coloro che per primi si insediarono lungo le terre ai margini delle acque sulfuree e rossastre del fiume alle pendici del vulcano lo chiamano “u sangu di Iaci”.

Un altra leggenda narra che il grosso masso lanciato da Polifemo abbia diviso il corpo di Aci in nove parti dando origine a nove paesi: Aci Castello con il castello normanno, Aci Trezza famosa per i faraglioni dei ciclopi, Acireale, Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci San Filippo, Aci Santa Lucia, Aci Platani e Aci Bonaccorsi.

error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: