San Faustino, la storia della rivincita dei cuori solitari.

Passato San Valentino, terminati i festeggiamenti dedicati all’amore, come ogni anno arriva San Faustino per “onorare” gli uomini e le donne single. Pare però, che in realtà, San Faustino e Giovita non c’entrano assolutamente nulla con la festa. La storia racconta di due nobili bresciani che intrapresero la carriera militare e divennero cavalieri. Faustino e Giovita, pur essendo militari, erano efficaci predicatori della parola di Cristo, al punto che il vescovo Apollonio li convertì al cristianesimo, dandogli dei ruoli all’interno della vita ecclesiastica.

La condanna a morte arrivò il 15 febbraio poco fuori porta Matolfa a Brescia. I giovani catturati dalle milizie, furono torturati, umiliati, e infine decapitati per ordine dell’imperatore Adriano. Perché dunque, si festeggia San Faustino? La risposta la troviamo in una serie di leggende popolari che colloca le vicende lontano dai santi. La più logica trova riscontro in una sorta di rivincita, per quella tortura morale subita il giorno prima. Ecco dunque che i single celebrano la loro libertà, a discapito di mazzi di fiori, gioielli e frasi sdolcinate.

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