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Se l’Italia subirà un nuovo lockdown sarà colpa di chi nega l’esistenza del virus

I casi di Covid nel mondo sono arrivati quasi a 41milioni, mentre i decessi confermati sono 1.120.490 dall’inizio della pandemia. Anche in Italia i contagi continuano a salire: l’ultimo bilancio, relativo al 20 ottobre, parla di 10.874 positivi e 89 morti a fronte di 144.737 tamponi.

Davanti a questi numeri e dopo mesi passati a lottare contro il diffondersi della pandemia, l’Italia si ritrova sempre più spaccata: da una parte la maggioranza della popolazione, per fortuna, consapevole dei rischi della grave e difficile emergenza sanitaria, dall’altro, chi sostiene si tratti di un’invenzione sostenendo la tesi, per restare educati, che il virus non esista e che si tratti di una manovra pensata a tavolino da chi tiene in mano il “telecomando” con cui gestire la vita dei cittadini, neanche fossimo sul set di “The Truman show”.

Complottisti, negazionisti, “no vax”, terrapiattisti, e gilet arancioni: un fronte ampio, unito dallo slogan “no al Covid” e “no alle mascherine, no al distanziamento sociale” che sui social diffondono fake news, proprio mentre i governi mondiali, le autorità sanitarie e i media sono impegnati a spiegare come proteggersi dal virus.

Quello che più indigna e stupisce è che la platea dei sapientoni, dei laureati in virologia e in malattie infettive si allarga sempre di più tra chi ha il megafono in mano e può fomentare e manovrare le menti, giocando sul dissenso che è facile da gestire; perché questo dissenso è un’opposizione senza contenuti, senza basi, senza certezze. E’ il dissenso dell’ignoranza urlata, del populismo becero, del fallimento del pensiero. E purtroppo si annoverano personaggi, anche dello spettacolo, cultura, e il peggio della politica che al declino di carriere, di consensi, di popolarità prestano il fianco come figure di spicco e credibili per i loro sostenitori. E poi assistiamo, durante una manifestazione urlata senza mascherine, dove si dà la parola a chi con un megafono in mano crede di essere diventato “l’avanti popolo alla riscossa” e dal palco urla … “C’è un medico tra voi?”!

Beh, stiamo scendendo verso una china che non ci piace, pericolosa e senza uscita. Se non si arresta questa tendenza, la chiusura sarà inevitabile e sarà colpa di chi non rispetta le regole, gridando al bavaglio, al guinzaglio, alla dittatura! Dicono “ci vogliono mettere il chip”, non si sa se detto consapevolmente o per la spavalderia di conoscere un termine che fa tendenza! Abbiamo pena per tanta povertà culturale che genera perdita di menti pensanti.

Siete degli irresponsabili se giorno per giorno non siete in grado di fare i conticini dei numeri che crescono. E non pensiate che a voi non tocchi! Tranquilli! Il virus che circola in questo triste periodo è molto democratico.

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