“Sicilia: l’isola delle emozioni”. Il nuovo video di Carmen Munafó commuove il web.

Carmen Munafó è una giovane artista siciliana attiva nel panorama dell’arte contemporanea. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, presso la cattedra di scenografia. Durante gli anni accademici ha acquisito diverse esperienze di crescita personale e professionale che l’hanno fatta avvicinare al mondo della cinematografia e dell’arte multimediale.

Quello messo in rete in questi giorni non è il primo video realizzato da Carmen, già da un po’ di tempo i suoi video dedicati alla sua alla Sicilia, rimbalzano sui social riscuotendo migliaia di visualizzazioni e apprezzamenti.

“Ti ho cercata nel mare d’inverno, mentre il vento freddo mi scompigliava i capelli e una struggente malinconia mi pervadeva fino a lasciarmi senza fiato. – scrive la giovane artista sul suo canale YouTube – Ti ho cercata negli occhi delle persone anziane, nelle parole in dialetto ascoltate per caso per le vie, eco della mia gente, sparsa in giro per il mondo. Ti cerco ogni volta che guardo me stessa allo specchio, nei colori e nei lineamenti che vedo nel mio riflesso. Ti cerco nella parte più profonda e vera di me, quella che vuol essere assolta o condannato dal suo continuo peregrinare. Sei sempre stata difficile mia amata Sicilia, raccontarti, cercarti, ritrovarti, non è facile. Laceri persone e sentimenti ed invadi chi per nascita o per scelta, si lega a te. Bellissima e dura col tuo sole titanico e tirannico, la tua luce violenta, il tuo mare che dipinge, colora l’aria e la rinfresca. Bellissima e morbida nelle tue lente sere odorose, ridondanti di brezza marina e di profumo di zagara, luci lungo le coste, cibi sensuali. Sei scomoda. Viverti è dura, ma non viverti lo è ancora di più. Il tuo richiamo lento e silenzioso riecheggia in noi figli tuoi, in ogni parte del mondo come il canto delle sirene. Ne puoi impazzire. Ma tu sei maledetta, imprigionata dal tuo mare cristallino, nei movimenti lenti, nei tuoi colori unici, nella tua storia. Ma sei un piacere per gli occhi e per l’anima. Il tuo ricordo toglie il fiato ed allo stesso tempo lo alimenta da lontano. Ho imparato a non star bene nel mio posto, ed a non star mai più bene da nessuna parte. Così facendo, mi hai resa cittadina del mondo, ricordandomi che nelle mie vene e nei miei colori scorre tutto il sangue del mondo. Ma adesso ho bisogno di raccontare di te, di dire che non sei abbastanza, di raccontare che sei linfa di vita. Io ho un sogno, raccontarti per sempre. Farti vivere per sempre.

Precedente Andrea Camilleri, il siciliano divenuto uno dei più grandi scrittori del nostro tempo. Successivo Il Papa si schiera con Conte e zittisce i vescovi: “Obbedienza e prudenza per fermare il virus”.