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Una “Stonehenge siciliana”. L’Argimusco: un luogo in cui le rocche assumono sembianze umane

In Sicilia sono numerosi i luoghi legati all’archeoastronomia, la scienza delle pietre e delle stelle. Spesso si tratta di luoghi lontani dai classici flussi turistici e quindi poco conosciuti, utilizzati dall’uomo sin dall’antichità come luoghi di culto legati a divinità ancestrali o come luoghi utilizzati per le osservazioni astronomiche.

Uno di questi è l’Argimusco, un altopiano posto a 1200m dal livello del mare, a pochi chilometri da Montalbano Elicona, un luogo magico dove si trovano le “Rocche dell’Argimusco”. Si tratta di enormi blocchi di pietra, di straordinaria bellezza, modellate lungo i millenni dall’azione degli agenti atmosferici e caratterizzate da forme antropomorfe e zoomorfe.

Argimusco – Rocca dell’Aquila – foto fonte discovermessina.it

Le enormi rocce e l’intero sito dell’Argimusco furono scelti, dagli uomini primitivi, per praticare l’astronomia e osservare i movimenti degli astri, giungendo a scoprire il ciclo delle stagioni e fissare quindi le basi per un pratico e utile calendario da usare sia in campo agricolo che religioso.

Tra le rocce che più affascinano vi è senza dubbio quella dell’Aquila, emblema dell’Argimusco, quella del Sacerdote, un profilo umano con un foro simile a un occhio, ed ancora quella dell’Orante, una figura femminile in posizione di preghiera.

Argimusco – Rocca dell’Orante – foto fonte amontalbanoelicona.it

A contribuire a rendere unico e straordinario l’altipiano dell’Argimusco è il panorama aperto su tutti e quattro gli orizzonti. Il più importante, quello est, é caratterizzato dalla presenza della Rocca Salvatesta, simbolo della sottostante cittadina di Novara di Sicilia, utilizzato come indicatore equinoziale. Prendendo infatti la rocca come punto di riferimento verso il quale guardare, durante il sorgere del sole, l’uomo primitivo poteva conoscere il ciclo delle stagioni e quindi il proprio calendario astronomico.

Argimusco – Rocca del Sacerdote – foto Silvio Scuto

Come raggiungere l’Argimusco

Da NORD: autostrada A20 (Palermo-Messina) uscire a Falcone. Appena usciti, circa 30 metri dopo il casello, prendere la strada a sinistra che sale verso Montalbano Elicona. Arrivati a Montalbano seguire la segnaletica per l’Argimusco, la distanza dell’altipiano dal borgo è di circa 6 km.

Da SUD: autostrada A18 (Catania-Messina) uscire a Giardini Naxos. Proseguire poi in direzione di Francavilla di Sicilia/ Mojo Alcantara/Roccella Valdemone. Superato quest’ultimo paese salire verso i monti, lungo la strada SP2, fino al bivio con la strada SP110, ed andare in direzione Montalbano. Dopo circa 300 metri mantenetevi sulla destra, prendendo la SP115 Tripiciana. Dopo circa 2 km arriverete all’Argimusco.

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