Valentino Cairone, imprenditore agricolo, a soli vent’anni, per realizzare il sogno del padre

Pensava di emigrare al nord e di iscriversi all’università per diventare un istruttore sportivo. Poi, l’improvvisa morte del padre, dovuta al crollo di un albero mentre lavorava nei campi, lo ha spinto a cambiare i suoi progetti e a prendere in mano l’azienda agricola che il padre sognava per lui e la sua famiglia.

E’ la storia di Valentino Cairone, oggi ventiquattrenne, di Maletto, piccolo comune siciliano alle falde dell’Etna. Valentino a poco più di vent’anni pensava di costruire il suo futuro inseguendo i sogni che i ragazzi della sua età devono avere. Partire, conoscere altri mondi, fare nuove esperienze, seguire un percorso di studi che gli permettesse di realizzarsi come desiderava da tanto. E mentre lui accarezzava i suoi sogni, il suo papà, pragmatico e concreto come sanno essere i genitori, non gli impediva di volare, ma nel frattempo preparava le basi per mettere in piedi una piccola azienda agricola con l’occhio rivolto al futuro di Valentino e dei suoi fratelli. Ma, ad oscurare i sogni, a volte ci mette la mano il destino e nel destino della famiglia di Valentino si intrufola un episodio luttuoso. Il papà del giovane, colpito dal crollo di un albero proprio mentre si accingeva ad avviare l’azienda dei suoi sogni, a soli 59 anni, muore lasciando una famiglia nel dolore e un progetto in sospeso.

“Eravamo insieme quel giorno, io mi sono salvato, lui non ce l’ha fatta” – racconta Valentino. Un’esperienza drammatica che gli ha cambiato la vita facendolo crescere in fretta. Avrebbe voluto viaggiare, andare all’università e studiare, ma ha accantonato l’idea per restare nella terra “sognata” dal padre. “Non immaginavo di portare avanti l’attività – racconta Valentino – ma non potevo abbandonarla”.

Invece ce l’ha fatta! Il suo papà da lassù lo incoraggia e gli sorride orgoglioso, dandogli l’energia giusta per realizzare, con caparbietà, costanza e duro lavoro, tutti i progetti che erano anche i suoi. Nella sua azienda che ha chiamato “La Terra di papà”, in ricordo del progetto che il padre stava avviando, Valentino, senza l’aiuto di contributi pubblici, facendo affidamento solo sulla sua voglia di farcela e di lavorare, oggi coltiva, con i due fratelli più grandi, la Fragola di Maletto, una qualità straordinaria, molto grande, dolce e profumatissima. “Chiamiamo questa terra vulcanica ‘terra morta’ – spiega Valentino – una terra grazie alla quale le fragole acquisiscono un sapore davvero particolare”.

Le sue fragole sono ricercatissime da molte pasticcerie delle province di Messina e Catania e Valentino oggi avrebbe in mente di mettere su un laboratorio per produrre il liquore fragolino e la marmellata di fragole ma purtroppo si trova a combattere contro mille ostacoli e numerosi veti di natura burocratica.

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